Kremo voliromitiu…

Alla foce del fiume quando acqua di terra
incontra acqua di cielo
troverai giravolte di gabbiani e un pallone
abbandonato alla risacca,
portato chissà dove in chissà quale viaggio
senza fervore.
Non canta, non cantano i gabbiani.
Le montagne e i loro boschi,
il cammino delle carovane di nuvole,
accennano che tu non c’eri.
Passi da qui, ora,
non ci sarai.
Ti si concede l’abbattersi del temporale
il sole dietro le nuvole lo squarcio di luce
sui boschi e le acque.
Ti si concede ascoltare e guardare,
ti si concede ancora una volta
vederla, vederla sorridere.
Il gorgo, ovunque e qualunque cosa
esso sia,
vento e pioggia. Il peso
leggero e necessario di vento e pioggia.

Fedro Fioravanti