O mia luna, rischiara questi clivi.
Domani luminosi ci attendono.
I miei sogni crollano come Notre Dame, acre fumo riempie i “cieli i rondini”. Chiamate disperse nel mondo, vindici. Vivono questa mia veglia.
Principi d’illibertà cavalcano i giorni. Calata la notte s’involano le rondini, draghi feriti escono dagli antri, le piaghe dei leoni - libere dalle mosche - si sanano. Folletti cogitabondi danzano rincorrendo fiochi fuochi fatui. O Yamna: notte e abbondanza. Piangiamo le nostre dame. Sotto questa luna che canta, ti lascerò degli appunti. Vicino ai tuoi passi, ci nasconderemo, Stella della nostra notte.
Ci nasconderemo.
E laggiù, nel profondo del bosco, la troveremo.

Kando