Ignari

Vorrei poter sempre
portare con me
il buio
dei libri d’inverno:
nascosto, lì
sotto al cappello,
tempesta
in attesa di un
semplice gesto.
Percorrere ancora le strade
tenendo
la notte
in fondo alle tasche;
per quando
sarà troppa luce, i giorni
già soli
aperti oltremodo,
per quando
feriti da troppe
parole
cadranno al silenzio
anche loro.
Non trovo più quiete
bramando
rifugio tra spine;
è tregua
soltanto
in pozze di ombra
e graffi
e suono,
tessendo taglienti
sussurri,
in fuga
da ciò che non sono.
È l’unica cosa rimasta
da fare
vivendo
in un mondo di altri;
restare
sospesi nel vento
a caccia di tuoni,
vagare
cercando bufera:
non posso
più
sentirmi
pensare.

Clara Cusimano