Poesia

Eterno muore Socrate
sotto i gingko, guardando
chi passa. Pare interroghi
ancora.

E non piangete, insetti
se solo il vento
ora
coglie le sue parole.

Se cerca un ritmo altro
l’uomo tra onde e rami.
Non sa.

Passeggiate sui rami,
calpestate i fiori:
anche oggi potete entrare.

Non darla vinta al sordo
nolente o volente:
questo vi è chiesto.
Distrarre il disincanto della dimensione.

Cantagli dei sassi di fiume,
delle erbe più alte,
degli sguardi che hai perso.

Fedro Fioravanti

Giacomo Ferrazzini